Fare gasolio – non benzina – con la cantabruna. Una volta ho sbagliato non so come ed ho messo benzina nel serbatoio. Il motore faceva un rumore strano, ma per fortuna i motori del 1965 bruciavano qualsiasi cosa senza farci troppo caso.
Velocità di crocera, 1.500 giri al minuto. Ho scattato la foto mentre guidavo, cosa che se mi cade il telefono, finisce nella trincia a martelli. Da 0 a 10, scemo 10. Riflesso della mia mano nel termometro acqua, da stigmatizzare.
Non ho tagliato proprio tutto il pratone. Ho lasciato intatto un grosso cerchio. Insomma, la forma è molto abbozzata, più che un cerchio potrebbe essere un ovale molto, ma molto irregolare. Serve per dare rifugio ad animali che vivono nell’erba alta. Conigli selvatici, lepri, volpi, ricci, lupi, i sette nani superdotati.
Stronzissimi caprioli; con tutta l’erba che c’è, si accaniscono contro le giovani acacie. Questa nella foto è già morta, ce ne sono altre due li intorno altrettanto scortecciate.
Questi quando mi hanno visto arrivare si sono radunati, poi ne ho accarezzato un paio. Non sono selvatici, sono dei vicini, quelli selvatici sono scappati quando hanno sentito il trattore.
Altra foto dell’ovale, che sembra estremamente irregolare e poi anche tagliato a metà.
La mamma ed alcuni dei suoi piccoli. Di giorno stanno all’aperto in un recinto, ma di notte vengono messi nelle gabbie per evitare volpi, lupi ed i sette nani superdotati che adorano lo stufato di coniglio.
Intanto a Sauze nevicata da stau, per una volta è il versante orientale a beneficiarne e non i cugini d’oltre confine.