
In sordina, ecco che l’erba si gonfia ed iniziano a spuntare i fiori da campo. Primi germogli sugli aceri, ecco puntuale l’ansia per le gelate tardive. Speriamo di risparmiarcele.

Giornata passata nei pressi della Pozzanghera. Ho passato il tubo dell’aria nella canalina interrata ed ho sostituito le rugose di plastica con eleganti tubi di rame. Per passare il cavo elettrico che alimenta la lampadina ho dovuto staccarlo dall’interruttore crepuscolare; al momento di riattaccare i cavi non mi ricordavo come andavano messi. Avrei dovuto scattare una foto prima di staccarli. E temo che lo stesso interruttore si sia fulminato per qualche mia manovra errata, allora ho collegato direttamente la lampadina al trasformatore. Ora la lampadina (che consuma 2 cazziwattora) funziona per 24 ore al giorno, fino a quando non sostituirò l’interruttore.

Due sorprese, una strana ed una decisamente brutta.
Nella foto si vede una striscia nerastra che sembra formata da pallini neri. Ho cercato su Google ed in effetti ci sono uova di rana che sono così.
La brutta notizia è che il molo ha alcune assi che stanno andando in briciole, marcite insomma. Si pone il problema di sostituirle, oppure di sostituire l’intero molo. Operazione difficile perchè se si fanno mosse strane si rischia di danneggiare il telo impermeabilizzante di pura gomma. Ci vorrebbe una gru; si imbraga il molo e lo si solleva dall’acqua, intanto è pronto un molo nuovo di zecca. Ma la gru come ci arriva li? E’ un problema da affrontare e risolvere brillantemente come sono d’uso fare. Grazie alla mia sopraffina intelligenza, oltre a strappare il telo, sfonderò il bordo in cemento, frantumerò il molo esistente senza riuscire a toglierlo, spenderò una barcata di quattrini per noleggiare una gru ed altre stronzate.