Le “bombe” di semi pronte ad essere messe in posizione.
L’aiuola delle piante mellifere, delimitata da una elegante palizzata per i sette nani che serve solo per segnare dove non tagliare l’erba che vorrà crescere in quel poligono. Non mi faccio troppe illusioni, c’era già qualche formica esploratrice che appena vedrà i semi chiamerà le operaie in massa, faranno razzia dei miei semi.
Grande attività di api impollinatrici e simili che hanno iniziato la lottizzazione dei tubi.
Questa invece è una ape classica sul fiore di un acero saccarino.
Pausa pranzo velocissima, autentica merdobiotica; focaccine alla polenta (buonissime) con senape.
Sono andato dal vivaio per un Siliquastro. Non ne aveva, sarebbero arrivati dopo una settimana. Quando io vado dal vivaio perchè ho intenzione di comperare un albero da mettere a terra, non posso tornare a casa a mani vuote. E’ come un coito interrotto male; mi viene una acidità di stomaco esistenziale e devo assolutamente comperare un albero.
Allora il vivaista mi ha consigliato una pianta che non conoscevo, tale Liriodendro, che ho chiamato Ditodentro fino a che non ho guardato su Google.
Me l’ha quasi regalata perchè è una pianta che è stata brutalmente spezzata in due durante una bufera di vento la scorsa primavera, insomma è fallata. Commercialmente varrà molto poco, però sembra essersi ripresa bene, e poi io sono specializzato nel prendere piante scivertate.